Il Centro Le Lingue nel Mondo offre corsi di Lingua e Cultura italiana a chiunque volesse imparare ed approfondire questa lingua.
Con i pacchetti ore di lezioni individuali o in mini gruppo potrai raggiungere splendidi risultati.
Corsi di italiano per interesse personale o per turismo
Corsi di italiano per ottenere permessi di soggiorno
Corsi di italiano per poter trovare lavoro
Corsi di italiano per i permessi si soggiorno per studio
Corsi di italiano per superare gli esami della Certificazione CELI dell'Università per Stranieri di Perugia
presso la sede Le Lingue nel Mondo di Ponte nelle Alpi.
ti manderemo il link per il collegamento prima di ogni lezione e depositeremo il materiale per il tuo studio in uno spazio dedicato.
The Le Lingue nel Mondo Centre offers Italian language and culture courses to anyone who wants to learn and improve their knowledge of the language.
With individual or mini-group lesson packages, you can achieve excellent results.
Italian courses for personal interest or tourism
Italian courses to obtain residence permits
Italian courses to help you find work
Italian courses for study residence permits
Italian courses to pass the CELI certification exams of the University for Foreigners of Perugia
at the Le Lingue nel Mondo headquarters in Ponte nelle Alpi.
we will send you the link to connect before each lesson and we will deposit the material for your study in a dedicated space.



Questa scuola funziona secondo un principio chiaro: l’istruzione è un diritto e, come tale, deve essere gratuita. Tutto, in questo oratorio improvvisato in scuola, è offerto senza chiedere nulla in cambio. Non si pagano le lezioni, non si pagano i libri, non si pagano i quaderni o le penne. Tutto il materiale necessario viene fornito direttamente dalla struttura, permettendo a chiunque di sedersi a un tavolo e iniziare a imparare, senza ostacoli economici o burocratici. Anche l’organizzazione segue una logica inclusiva: non si contano gli assenti, ma solo i presenti. Chi riesce a venire è accolto, chi non può non viene giudicato. Questo dettaglio, che può sembrare insignificante, restituisce dignità e serenità a persone che spesso vivono situazioni complesse e insospettabili per dei ragazzi fortunati come noi che gli facciamo lezione una volta a settimana.
Il cuore del metodo Penny Wirton è il lavoro individuale. Le lezioni sono sempre uno a uno o, al massimo, uno a due. Questo permette un’attenzione costante e mirata su ogni studente, sia questo un bambino tunisino, un ragazzo brasiliano o un adulto vietnamita. Non esistono classi affollate né programmi rigidi: si parte dalla persona, dal suo livello, dai suoi bisogni e dai suoi tempi. Ogni incontro diventa così un dialogo, un percorso costruito passo dopo passo, in cui, si leggono le prime parole in italiano, si impara a scrivere una frase, si capisce come raccontare qualcosa di sé…
I volontari, in tutto questo, hanno un ruolo imprescindibile. Per fortuna da questo punto di vista ho sempre trovato un ambiente cordiale, sano, fatto di persone disponibili ad aiutarsi a vicenda e ad accogliere chiunque entrasse speranzoso da quella porta. Nessuno si sente “più bravo” di qualcun altro: si impara anche tra volontari, osservando, chiedendo consigli e condividendo esperienze. L’età non conta, così come non conta l’esperienza precedente: ciò che davvero fa la differenza è la voglia di mettersi in gioco, come ci hanno fatto presente da subito i fondatori, i coniugi Anna Luce ed Eraldo Affinati.
Gli studenti, dal canto loro, rendono molto agevole il nostro compito: arrivano la maggior parte delle volte con un raro desiderio autentico di apprendere, desiderio che in noi liceali spesso resta spento o labile. Insomma, muoiono dalla voglia di capire, parlare, inserirsi e spesso hanno anche voglia di raccontare chi sono.
Non è raro che siano persino loro a insegnare qualcosa a noi docenti: una parola nella loro lingua, una tradizione, un’usanza del loro paese, qualsiasi cosa.
In questi scambi si crea un equilibrio affascinante, in cui chi insegna e chi impara si scambiano i ruoli, anche solo per un istante. E non importa se lo studente ha vent’anni in più del volontario che gli siede davanti: il rispetto è reciproco e sincero. E la voglia di conoscersi, capirsi, venirsi incontro rende tutto più magico, speciale.
Fare volontariato alla Penny Wirton mi ha insegnato che la scuola può essere molto più di un luogo di vuote nozioni. Può diventare uno spazio di incontro, di ascolto e di crescita condivisa, dove l’italiano non è solo una lingua da imparare, ma un ponte tra storie, culture e vite diverse, solo apparentemente lontane. Sono grato ai fondatori e alla mia scuola per avermi dato l’opportunità di essere parte di qualcosa di così importante e significativo, i ricordi che ho alla Penny Wirton li porterò sempre nel cuore. Come ho scritto nel resoconto della prima lezione che ho fatto, il mio obiettivo è e sarà sempre quello di essere il lieto fine di più storie possibili.
Ernesto Russo, 28 dicembre 2025